L’italiano prima di tutto, così l’Accademia della Crusca diventa digitale

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Musica, storia dell’arte, coding inglese…sono questi i capisaldi della “Buona Scuola” il patto formativo proposto dal governo Renzi. Ora, a parte gli errori grammaticali presenti in questa bozza, che possono capitare perciò è inutile gridare allo scandalo, un illustre assente in questo patto è Lui, l’Italiano, questo sconosciuto.
Più che sconosciuto dovremmo dire piuttosto dimenticato, rimosso, messo da parte. A volte credo che l’ansia di innovazione, la rincorsa per essere al passo con i tempi, facciano perdere di vista alcuni problemi silenti, subdoli ma che se non si risolvono, non ora e subito, ma col  tempo e in modo sistematico, diventeranno l’ennesima zavorra che immobilizza questo paese.

   Servono iniziative concrete per il nostro italiano

       Bisogna ripartire dalla scuola. Valeria Della Valle, docente di linguistica italiana alla Sapienza di Roma, in un suo scritto dice:

Se i dati statistici di cui disponiamo documentano una situazione pericolosa di crescente analfabetismo di ritorno, se un gran numero di italiani ha difficoltà a capire il significato di molte parole e a interpretare anche brani semplici, se a ogni concorso si verifica l’incapacità a scrivere in modo corretto di tanti laureati, la soluzione va cercata altrove: la lingua italiana non si tutela con provvedimenti legislativi o decreti, e tanto meno con consigli superiori, ma promuovendo la cultura e l’insegnamento dell’italiano nella scuola, con iniziative concrete di formazione e di aggiornamento degli insegnanti nel campo della linguistica italiana e delle scienze del linguaggio

La soluzione dell’Accademia della Crusca

È in questo senso che bisogna agire ed è in questa direzione opera l’Accademia della Cruscache da anni si occupa di studiare, analizzare e guidare il cambiamento linguistico e culturale del nostro paese. La missione dei suoi studiosi è quella di diffondere conoscenza e soprattutto coscienza della lingua italiana.

Dal 1996 l’Accademia ha un sito web dove ha reso disponibili diversi strumenti digitali e database di consultazione per ricercatori, amatori e curiosi. Oltre a ciò ha reso digitale la consultazione delle cinque edizioni del suo vocabolario, attraverso il sito La Crusca in Rete, le risposte ai quesiti e dubbi linguistici più frequenti, compito assolto anche dalla rivista La Crusca per Voi. […]

(from StartupItalia!, Antonio Tasso, 16.09.2014)

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