Settantamila persone studiano l’italiano in Argentina

Il dato è stato fornito durante l’inaugurazione a Buenos Aires del 30º Congresso dell’Associazione dei docenti di italiano dell’Argentina. Al centro del dibattito di questa edizione, “Il fantastico nella letteratura italiana”.

foto_6879_2915_0Ben settantamila persone studiano l’italiano in Argentina. Lo ha annunciato il dott. Vittorio Dragonetti, responsabile didattico del Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, nel suo saluto durante l’apertura del XXX Congresso dell’Associazione di Docenti di Lingua e Letteratura italiane, dell’Argentina (ADILLI). Una cifra, ha spiegato Dragonetti, venuta fuori dai dati ottenuti fino a due mesi fa nel quadro della ricerca “L’Italiano nel mondo”, portata avanti dalla Farnesina, e da considerare per difetto. Cioè il numero sarebbe superiore se l’inchiesta fosse allargata e approfondita.
Al Congresso, chesi è concluso venerdì, hanno preso parte decine di docenti e ricercatori della lingua italiana, giunti quasi da ogni angolo dell’Argentina, a dimostrazione dell’interesse che la lingua italiana continua a destare in questo paese nel quale tanto profonda e lunga è stata l’influenza italiana.
Rapporti profondi, intensi e duraturi, ai quali hanno accennato nei loro saluti il presidente dell’Adilli Gustavo Artuccio, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Buenos Aires Maria Mazza, e Ana Zagari, rettore della facoltà di Filosofia e Lettere dell’Università del Salvador, una delle sedi del congresso.
Un legame del quale ha parlato anche la scrittrice italiana Paola Capriolo, durante una intervista registrata, che ha presentato la prof. Renata Bruschi. La scrittrice, infatti, ha parlato di Jorge Luis Borges, del quale conosce profondamente la sua opera, in rapporto alla letteratura fantastica – della quale Capriolo è un notevole esponente in Italia – e ai libri che lei stessa ha scritto. […]

(from Tribuna italiana, 04.10.2014)

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