Old English

image

Leggere una pagina di letteratura in Old English oggi non è semplice, in assenza di un certo studio di questa lingua. Appare da subito evidente che si tratta di una lingua profondamente diversa dall’inglese moderno, sia per quanto riguarda l’ortografia, la pronuncia, il vocabolario e la grammatica.

L’Old English era una lingua non era interamente uniforme, bensì caratterizzata dalla presenza di quattro dialetti: il Sassone Occidentale, il Northumbriano, il Merciano e il Kentese.

Disponiamo, però, di una vasta raccolta di testimonianze letterarie solo per quanto riguarda il Sassone Occidentale, non a caso il dialetto del regno sudoccidentale1.
Probabilmente, i dialetti rispecchiavano a loro volta le differenze già esistenti nella lingua degli invasori continentali. Tuttavia, il dialetto Sassone Occidentale con il tempo sviluppò sue caratteristiche, ottenendo lo status di lingua letteraria.
Leggere una pagina di letteratura in O.E. oggi non è semplice, in assenza di un certo studio di questa lingua. Appare da subito evidente che si tratta di una lingua profondamente diversa dall’inglese moderno, sia per quanto riguarda l’ortografia, la pronuncia, il vocabolario e la grammatica. In particolare, le vocali lunghe hanno subito modifiche notevoli.

Ad esempio:
  • O.E. Stān > M.I. Stone
  • O.E. Hālig > M.I. Holy
  • O.E. Gān > M.I. Go
  • O.E. Bān > M.I. Bone
Dal punto di vista ortografico, è da notare l’uso del ð e del þ (thorn – th):
  • wi ð = with
  • ðā = then
La caratteristica del vocabolario più evidente è, invece, la completa assenza di parole derivate dal latino: il vocabolario dell’O.E. è infatti quasi interamente germanico. Purtroppo, molta parte del vocabolario è andata persa con l’invasione normanna, che ha introdotto in Inghilterra il francese e, di conseguenza, molti prestiti indiretti dal latino: durante il periodo del Middle English, in particolare negli anni 1250-1400, l’inglese ha preso in prestito qualcosa come diecimila parole dal francese. Una percentuale molto alta pari a circa l’85% dei termini del vocabolario dell’O.E. non è più in uso. Tuttavia, i termini sopravvissuti sono quelli alla base del vocabolario inglese moderno, cioè quelli che esprimono concetti fondamentali:
  • O.E. Mann – M.I. Man
  • O.E. Wīf – M.I. Wife
  • O.E. Cild – M.I. Child
  • O.E. Mete – M.I. Meat
  • O.E. Drinken – M.I. Drink
  • O.E. Slæpan – M.I. Sleep
Oltre a questi, sono stati conservati anche articolipronomi e preposizioni:
about, from, almost, by, these, thousand, where, which, year, word, friendly, borrowing, speaking, king e molte altre. Una delle più importanti caratteristiche distintive dell’O.E. concerne la grammatica. Le lingue inflessionali si suddividono in lingue sintetiche e lingue analitiche. Al gruppo delle lingue sintetiche appartengono le lingue che per indicare le relazioni delle parole all’interno delle frasi si servono delle inflessioni. Per fare un esempio a noi familiare, pensiamo al latino, in cui il sistema inflessionale si manifesta – nel caso delle parole – sotto forma di declinazioni:
lat. Murus-i (nominativo e genitivo)
e – nel caso dei verbi:
laudaverunt = hanno lodato
che esprime in un’unica forma verbale la persona, il numero e i tempo.
Di contro, le lingue che fanno largo uso di preposizioni e verbi ausiliari, creando una dipendenza dall’ordine delle parole all’interno delle frasi, sono definite lingue analitiche. Fra queste, pensiamo subito all’inglese moderno, che usa un ordine delle parole fisso.
Ciò non significa che l’Old English usasse un ordine delle parole libero o senza alcuna regola; in realtà, esistevano alcune regole di ordine delle parole che  di certo facilitano la vita a chi si appresti ad apprendere l’Old English.

Soggetto-Verbo

Questo è l’ordine in cui sono disposte la maggior parte delle frasi in inglese moderno. Es:
God bletsode ðā Noe and his suna and cwæð him tō: “Weaxað and bēoð ġemenifylde and āfyllað ðā eorðan.”
God then blessed Noah and his sons and said to them: “Increase and be multiplied and fill the earth.”

Verbo-Soggetto

Questo ordine delle parole si trova ancora nelle frasi dell’inglese moderne ad esempio in frasi come “There are plenty of fish in the sea” e spesso anche nelle frasi interrogative come “Are you sleeping?”
Es:
Ðā cwæð Drihten tō Caine: “Hwǣr is Abel ðīn brōðor?”
Then the Lord said to Cain: “Where is Abel, your brother?

Soggetto-Verbo

Il verbo finito viene collocato alla fine della frase.
Es:
Gode ofðūhte ðā ðæt hē mann ġeworhte ofer eorðan.
Then it was a matter of regret to God that he had made man upon the earth.

Il sistema inflessionale dell’Old English

Il nome
Nell’O.E., il sistema inflessionale indica la distinzione di numero (singolare/plurale) e caso. Tuttavia, il sistema dei casi è più semplice rispetto al latino, poiché manca l’ablativo, il complemento di mezzo e di luogo, tutti confluiti nel dativo. In ragione di tale semplificazione, il sistema dei casi dell’O.E. presenta solo quattro casi, con declinazioni vocaliche e consonantiche (declinazioni forti e deboli):
  • stān/stān-as (forte)
  • hunt/hunt-an (debole)

Il genere

Solitamente, il genere dei nomi in O.E. non si basa sul sesso, e questa è una caratteristica che l’O.E. condivide con le altre lingue indoeuropee. Normalmente, i nomi che indicano il genere maschile sono maschili e quelli che indicano il genere femminile sono femminili, ma quelli che indicano il genere neutro, cioè gli oggetti, non sono necessariamente neutri:
  • stān (stone) = maschile
  • mōne (moon) = maschile, ma:
  • sunne (sun) = femminile
Si nota spesso una certa illogicità nel genere dei nomi nell’O.E.: parole come wīf (wife) che ci aspetteremmo essere femminili sono invece neutre, mentre addirittura wīfmann (woman) è maschile. Quest’ultimo caso si spiega se guardiamo al secondo elemento del composto, che è maschile.

L’aggettivo

Le lingue germaniche hanno sviluppato una declinazione dell’aggettivo duplice: una forte, usata per i nomi non accompagnati da un articolo determinativo, e una debole, usata quando il nome è preceduto da un articolo determinativo:
O.E. Gōd mann (good man) – Sē gōda mann (the good man)
L’articolo determinativo
L’O.E. possedeva un articolo determinativo completamente declinato e la distinzione di genere. Questa caratteristica è stata conservata dal tedesco, mentre l’inglese moderno ha ridotto l’articolo al the.

Il verbo

Anche il sistema verbale dell’O.E. rispecchia quello dell’indoeuropeo, anche se notevolmente semplificato. Basta un’occhiata a una coniugazione verbale latina per dimostrare quanto sia cambiata la situazione nell’O.E. Qui, infatti, è stata operata una distinzione solo tra due tempi semplici – un presente e un passato – senza forme inflessionali.
I verbi in O.E. ricadono nelle classi dei verbi deboli e forti.
verbi forti possono indicare il cambiamento di tempo attraverso una modifica della vocale radicale2, mentre i verbi deboli si servono dell’aggiunta di una dentale (es: walk – walked). In O.E. i verbi forti possono essere raggruppati in sei classi, con l’aggiunta di una settima classe dedicata ai verbi a raddoppiamento.

Note
(1) I manoscritti anglosassoni erano scritti esclusivamente su pergamena. In origine, tali supporti erano prodotti dalle pelli di vitelli, capre o maiali trattate in vari modi. Il risultato di tale processo era una sottile membrana con un lato completamente liscio e un altro con un sottile strato di peluria residua. Per realizzare un solo libro servivano le pelli di centinaia di animali, e ciò significa che il costo della letteratura durante il periodo anglosassone era enorme e di conseguenza il valore del prodotto finito
(2) Apofonia: forza necessaria a mutare la vocale radicale (alternanza vocalica).

Leave a Reply

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close