Il latino dei Germani

Vaso campaniforme

Vaso campaniforme

I primi e più antichi contatti tra Latini e Germani si fanno risalire approssimativamente al periodo che va dal I al IV sec. d. C., cioè durante l’epoca di Cesare e Augusto.

Iniziarono dapprima in seguito ai contatti commerciali fra i due popoli, per poi estendersi a molteplici aspetti della civiltà.

Come ogni scambio culturale e linguistico, l’incontro tra Latini e Germani fu portatore di un notevole arricchimento: i Germani erano stupiti e curiosi delle novità e delle abitudini dei Romani, pertanto appresero moltissimo da essi.

Gli scambi di merci iniziarono alle frontiere, da dove poi i Germani le diffusero a Nord e furono l’occasione per il graduale intensificarsi dei rapporti. Abbiamo testimonianza di tali scambi attraverso i reperti archeologici, che rivelano la presenza di oggetti di fattura romana risalenti al I sec. d. C. come vasi in vetro e ceramica, statuette e armi, non solo nell’attuale Germania, ma anche in Polonia, Svezia e Norvegia.

Toponimi

Altra importante testimonianza, come sempre, ce la fornisce la toponomastica: nomi di città e fiumi tedeschi risalgono chiaramente al latino. Eccone alcuni esempi:

Coblenz < lat. Confluentes (confluenza tra Mosella e Reno)
Köln < lat. Colonia
Aachen < lat. Aquae

Anche alcuni suffissi sono di origine latina:

  • weiter < lat. Uillarum < Uilla (villa)
  • weik/weig: i. mod. – wich (es. Norwich) < lat. Uīcus (villaggio)
  • chester < lat. Castra (accampamento)

Termini commerciali

In base a quanto detto prima, molti sono i termini concernenti l’attività commerciale che i Germani ereditarono dai Latini.

Ecco di seguito alcuni esempi presi da gotico, norreno, inglese antico e moderno, tedesco antico e moderno:

lat. Cauponāri (commerciare)
got. Kaupōn
norr. Kaupa
ingl. a. Cēapian
ata. Koufōn t. mod. Kaufen (comprare)
 
lat. Mangō (mercante di schiavi)
norr. Mangare
ingl a. Mangere
ata. Mangare (mercante), Maugon (commerciare)
 
lat. Pondus (libbra)
got., norr., ingl. a. e mod. Pound
ata. Pfunt t. mod. Pfund
 
lat. Moneta
norr. Mynt
ingl. a. Mynet ingl. Mod. Money (mint = zecca)
ata. Muniza t. mod. Münze
 
lat. Cista (cesto)
norr. Kista
ingl. a. Cest, Ciste ingl. Mod. Chest
ata. Kista t. mod. Kiste
 
lat. Asinus
got. Asilus
ingl. a. Eosol ingl. mod. Ass
ata. Esil t. mod. Esel
 
lat. Mulus
ingl. a. mūm ingl. mod. Mule
ata. Mūl t. mod. Maul
 

Nomi di prodotti mediterranei

Naturalmente, i commerci con i Romani fecero conoscere ai Germani una serie di prodotti fino ad allora sconosciuti, tra i quali anche molti relativi ai contenitori usati per tali prodotti. Ricordiamo brevemente:

lat. Uīnum
got. Wein
norr. Uīn
ingl. a. wīn ingl. mod. Wine
ata. Wīn t. mod. Wein
 
lat. Acētum
got. Aketi
ingl. a. aeced (1)
 
lat. Calix – calicis
ingl. a. Celc
ata. Kelich t. mod. Kelch
 
lat. Cellārium (cantina)
ata. Kellari t. mod. Keller (2)
 
lat. Piper (pepe)
norr. Pippar
ingl. a. Pipor ingl. mod. Pepper
ata. Pfeffar t. mod. Pfeffer
 

Come già accennato, numerosi sono anche i nomi di contenitori e attrezzature domestiche che i popoli germanici importarono dai Latini:

lat. Catīnus
got. Katils
norr. Ketell
ingl. a. Cytel ing. mod. Kettle
ata. Kezzil t. mod. Kessel
 
lat. Patina (padella)
norr. Panna
ingl. a. Ponne ingl. mod. Pan
ata. Pfanna t. mod. Pfanne

I popoli germanici conducevano una vita semplice, le loro abitazioni erano dotate del minimo indispensabile e anche le loro cucine avevano suppellettili limitate. In quanto alla loro dieta, era basata principalmente su carni di animali selvatici, latte, frutta, niente condimenti. Non ci si meraviglia, dunque, che fossero affascinati dallo stile di vita dei Romani. Anche per quanto riguarda la cucina, dunque, le lingue germaniche si arricchirono molto dal latino:

lat. Coquus (cuoco)
ingl. a. Cōc ingl. mod. Cook
ata. e mod. Koch
 
lat. Coquere
ata. Kochōn t. mod. Kochen

Stesso discorso vale per l’abbigliamento, le acconciature, l’architettura. I Germani erano abituati a vestirsi di capi semplici, perlopiù di pelli di animali; ci ricorda Tacito:

“(…) tegumen omnibus sagun fibula aut, si desit, spina consertum ceterum intecti toto dies iuxta focum atque ignis agunt (…) Gerunt et feram pellis (…)” – Germania 17

Ecco alcuni dei termini importati:

lat. Capillus
got. Kapillōn (tagliare i capelli)
 
lat. Solea
got. Sulja
 
lat. Balsamus
got. Balsan
norr. Balsamr
ingl. a. Balsam

I Romani sono noti per essere grandi architetti, basti pensare agli acquedotti e alle strade lastricate che hanno costruito ovunque nell’Impero.

Le case in muratura erano per i Germani una vera novità:

lat. Mūrus
norr. Múrr
ingl. a. Mūr
ata. Mūra t. mod. Mauer
 
lat. Camīnus
ata. Kamin t. mod. Kamin
 
lat. Fenestra
ata. Venstar t. mod. Fenster (3)
 
lat. uia(strata)
ingl. a. Stræt ingl. mod. Street
ata. Strāzza t. mod. Strasse

Termini militari

A partire dalla seconda metà del II sec. d.C., sempre più Germani iniziarono a entrare nelle fila degli eserciti romani mercenari, e ciò costituì un’ulteriore occasione di contatto tra i due popoli.

lat. Annōna
got. Annō (paga per i soldati)
 
lat. Speculator (guardia)
got. Spaikulator
 
lat. Campus (Martius) (campo di battaglia)
norr. Kapp (contesa)
ingl. a. comp- (usato in composti come Compdōm – guerra)
 
lat. Pilum (dardo)
ingl. a. Pīl ingl. mod. Pile
ata. Pfīl t. mod. Pfeil

Come abbiamo già detto, tutti questi prestiti, dei quali sono stati citati qui solo pochissimi esempi, risalgono a un periodo arcaico, compreso tra il I e il IV sec. d. C.

A riprova di ciò, è interessante notare alcuni aspetti del sistema fonetico:

  • conservazione del valore velare di c e q latini anche davanti a vocale palatale
  • conservazione del valore dittongale del lat. æ(es. lat. Cæsar > got. Kaisar; ingl. a. Cāsere – normalmente il dittongo ai in ingl. a. monottonga)

Di contro, prestiti di epoche più recenti mostrano la palatalizzazione delle velari:

lat. Cellārium > t. mod. Keller (prestito più antico)
lat. Cella (del monaco)> t. mod. Zelle (prestito cristiano più recente)

A partire dal IV sec. d. C., i Germani iniziarono a fare propri aspetti della vita dei Romani che andavano oltre quelli della vita quotidiana. Se nel primo periodo erano stati naturalmente attratti dalle novità esteriori come il cibo, l’abbigliamento e l’architettura, in seguito iniziarono ad avvicinarsi al Cristianesimo.

Dal punto di vista linguistico, ciò significò l’importazione di una terminologia greca filtrata dal latino che assunse livelli di diffusione notevoli in tutto il mondo germanico:

gr. ággelos
lat. Angelus
got. Aggilus
norr. Engele
ingl. a. Engel ingl. mod. Angel
ata. Angil/Engil t. mod. Engel
 
gr. apóstolos
lat. Apostolus
got. Apaustaulus
ingl. a. Apostol ingl. mod. Apostle
 
gr. Epíscopos
lat. Episcopus
got. Aipiskaupus
norr. Biskup
ingl. a. Bisceop ingl. mod. Bishop
 

Alcuni calchi sul greco:

gr. Euaggélion
lat. Euangelium
got. Aiwaggeljo
 
gr. Ecclesía
lat. Ecclesia
got. Aikklesjo (4)

Il calco, seppur efficace, non fu il solo modo in cui i Germani utilizzarono parole greche e latine. Per alcuni concetti per i quali le loro lingue erano sprovviste di termini, ricorsero alla risemantizzazione. Ad esempio:

got. Daupjan (immergere) acquisì il significato di ‘battezzare’

L’ultimo, importante apporto dei Latini e della loro civiltà al mondo germanico riguarda la diffusione della cultura attraverso i monasteri, che a partire dal VII-XI sec. d.C. si diffusero su tutto il territorio germanico.

L’alfabeto latino sostituì quello runico, furono tradotte le sacre scritture, ma anche redatte opere del patrimonio letterario germanico, che altrimenti sarebbero andate perdute.

Alcuni esempi:

lat. Scrībere
ata. Scrībam t. mod. Schreiben
 
lat. Schola
ingl. a. Scōl ingl. mod. School
ata. Scuolari t. mod. Schüler
 
lat. Magister
ingl. a. Maegister ingl. mod. Master

 

  1. L’ingl. mod. ‘Vinegar’ deriva dal fr. a. ‘Vyn egre’ < lat. Uinum acrum
  2. L’ingl. mod. ‘Cellar’ deriva dal fr. Ceileir
  3. L’ingl. mod. ‘Window’ deriva dal norr. ‘Windauga’ (occhio del vento), simile al norr. ‘Augadauro (porta degli occhi)
  4. L’ingl. mod. ‘Church’ deriva invece dal gr. ‘Kūriakón’ > norr. ‘Kirkja’; ingl. a. Cirice ingl. mod. Church

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