Il mondo della italianistica torna a riunirsi a Buenos Aires

Esplorare la dimensione del fantastico nella letteratura italiana sarà la sfida del XXX Convegno ADILLI, che si terrà a Buenos Aires, nei prestigiosi saloni della Biblioteca Benedetto Croce dell’Istituto Italiano di Cultura e nelle sale dell’Universidad del Salvador, dal primo al tre ottobre.

foto_8237_2910_0

L’ADILLI, Associazione dei Docenti di Lingua e Letteratura Italiane, taglia quest’anno il traguardo del trentesimo incontro. Dopo le iniziali Jornadas nacionales, avviate nel 1985 anche in quell’occasione nell’Universidad del Salvador di Buenos Aires, a ritmi serrati una volta all’anno i professori di italiano hanno mantenuta viva l’iniziativa, senza soluzione di continuità da quando il gruppo di giovani docenti crea l’associazione per sostenere lo studio della letteratura e della lingua italiana in Argentina. Il tempo ha premiato gli sforzi iniziali ed oggi ADILLI conta su un consistente gruppo di docenti attivi nei vari atenei argentini, da Bahia Blanca a Salta, da Paranà, città in cui risiede il prof. Gustavo Artucio attuale presidente, a Mendoza, passando anche da Tucuman, Cordoba, Rosario ed altre città argentine. Agli studiosi locali si affiancano ricercatori italiani che ogni anno più numerosi partecipano alle giornate di studio, poiché portano avanti indagini sulla didattica della lingua, sulla migrazione, sulla letteratura comparata. Talvolta, per alcuni lettori universitari provenienti dall’Italia ma ormai rientrati in sede, il convegno diventa l’occasione per rinnovare il loro legame con il mondo accademico locale.

Nel corso degli anni, la spinta iniziale per la letteratura si è mostrata estremamente feconda e ha catalizzato anche l’interesse per lo studio della lingua e per lo studio dell’eredità tramandata dagli emigrati. Negli ultimi dieci anni, l’appuntamento ha allargato l’ambito delle tematiche e oggi offre un’ampia programmazione che permette di analizzare questioni letterarie e non, mettendo al centro la cultura italiana e la sua vivace presenza nell’ambiente locale. Si dibatte quindi anche di traduttologia, di influssi reciproci tra letteratura italiana e argentina o brasiliana, di commistione tra letteratura ed altre arti. Ricorre quest’anno il centenario di Cabiria di Giovanni Patrone, un capolavoro che ha rivoluzionato il modo di intendere il testo cinematografico e di cui Emilio Bellon discorrerà.

Il fantastico nella letteratura italiana

Il fantastico nella letteratura, tematica scelta per l’imminente incontro, si è dimostrato un argomento particolarmente stimolante. Le città spesso vantano un tratto distintivo che costituisce il loro profilo, nel caso della capitale argentina la sua dimensione letteraria viene spesso associata al fantastico. Riecheggia il noto verso di Borges, “a mi se me hace cuento que empezò Buenos Aires”. Non stupisce quindi che Remo Ceserani, apprezzato critico letterario e professore emerito dell’Università di Bologna, massima autorità italiana in letteratura fantastica, nella sua conferenza inaugurale abbia scelto di analizzare la modernità del fantastico, domandandosi se non sia oggi forse più esatto parlare di neofantastico, chiamando in causa Tabucchi e Cortazar, insieme ad altri scrittori recenti.

La critica letteraria, sulla scia di quanto affermò Torodov negli anni settanta, è solita considerare che la narrativa fantastica tragga le sue origini da alcuni autori romantici dell’Ottocento. Per l’Italia, i grandi testi di questo filone letterario appartengono al novecento: Landolfi, Palazzeschi, Carlo Levi, Buzzati, Calvino. Eppure certe intuizioni di Dante Alighieri, certe scene dell’Orlando Furioso di Ariosto offrono momenti di ricca creazione fantastica, che sono stati adeguatamente valorizzati da diversi ricercatori presenti nel convegno. Sono anche di grande interesse alcune relazioni che mirano a cogliere gli elementi di convergenza tra scrittori, come è il caso di Borges e Papini, di Raschella e Meneghello, Andruetto e Pavese, Machado de Asis e Tarchetti. […]

(from Tribuna italiana, Renata Adriana Bruschi, 16.09.2014)

 

 

Leave a Reply

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close